IN MOSTRA

THE LEAVES WERE BRIGHTER THAN THE GRASS

KATE NEWBY

Testo curatoriale di Ida Simon-Raynaud

Kate Newby amplia progressivamente il campo della scultura, sviluppando
una pratica che dissolve i confini tra oggetto, architettura, paesaggio e vita quotidiana. Anziché trattare l’architettura o lo spazio pubblico come uno sfondo, Newby lavora con finestre, pavimentazioni, pareti, pavimenti, porte e paesaggio come luoghi attivi di ricerca artistica,integrando la scultura nell’esperienza dell’abitare un luogo.

Nella mostra “The leaves were brighter than the grass”, le opere di Kate Newby entrano in dialogo con l’ex chiesa delle Dimesse, costruita intorno al 1720 e oggi sede della Fondazione Bonollo.

Attraverso un movimento di depositi e sottrazioni, la mostra aggiunge nuovi strati di forme e significati alla storia del luogo. Le opere di Kate Newby ne modificano le prospettive, offrono nuove aperture e trasformano il modo in cui guardiamo la sua architettura, rivelandola al contempo in tutta la sua complessità. Ci invitano a immaginare nuove narrazioni, nuove comunità di esseri simbiotici, connessi sotto la superficie da correnti invisibili.