A BREVE

Damiano Colombi cover mostra

DIAGNOSI DI SISTEMA

Damiano Colombi

Estratto del testo curatoriale di Francesco Liggieri

26.09.2026

Inaugura il 26 settembre 2026 alle 15.30 | La mostra è aperta ogni venerdì e sabato dalla 16.00 alle 19.00, all’interno degli spazi dell’ex Farmacia Pretto in via Santa Maria Maddalena, 84, 36016 Thiene VI

Per Damiano Colombi (Bressanone, 1994; vive e lavora a Venezia) il disegno non è immagine, ma dispositivo di attraversamento e orientamento.
Il cartamodello, elemento più recente della sua ricerca, è una struttura di comprensione spaziale: una forma prima della forma, capace di contenere un volume che deve ancora accadere.
La sua astrazione non nasce dall’allontanamento dal reale, ma da un’estrema sintesi del paesaggio, compresso fino a diventare segno, curva, intersezione e campo cromatico.

Il paesaggio non scompare: resta come memoria strutturale, sedimentata in colori densi e stratificati, tracce di percorsi, coordinate e deviazioni.
Le opere costruiscono così sistemi aperti e territori mentali, nei quali il paesaggio non è soltanto ciò che si osserva, ma ciò dentro cui ci si muove e attraverso cui si viene trasformati.

Ospitata negli spazi di una farmacia, la mostra accentua la dimensione diagnostica del lavoro: le linee evocano tracciati clinici e le sovrapposizioni lastre o radiografie.
L’illuminazione posteriore attraversa i fogli, rendendo leggibile un paesaggio nascosto oltre la superficie. Anche l’acrilico steso su cera si comporta come un tessuto vivo, simile a un fluido organico, a una pelle o a una membrana in continua mutazione. Il disegno diventa uno strumento analitico che tenta di restituire non l’aspetto delle cose, ma la loro struttura invisibile.

In questa tensione tra mappa e organismo, paesaggio e diagnosi, superficie e profondità, la ricerca di Colombi interroga l’orientamento in un’epoca in cui le coordinate sembrano continuamente sfuggire.

IL PROGETTO
Pillole d’arte è un progetto pilota della Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’Arte Contemporanea che presenta al pubblico giovani artisti non ancora rappresentati da una galleria, italiana o estera.

La Fondazione seleziona direttamente gli artisti – che le sono stati presentati da artisti vicini alla fondazione o per conoscenza diretta – secondo i criteri di interesse e originalità espressiva nel loro linguaggio artistico.

Pillole d’Arte prende forma negli spazi dell’ex Farmacia Pretto su gentile concessione dei fratelli Marina e Antonio Pretto.

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