A BREVE

MELAMPTHA

ANNETTE BARCELO

a cura di Sara De Chiara

21.02.2026 > 09.05.2026

Orari | giovedì 14:00 > 19:00, venerdì e sabato 10:30 >12:30 – 14:00 > 19:00  Ingresso libero.

La Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea a Thiene segna l’esordio italiano dell’artista svizzera Annette Barcelo (1943) con la mostra Melamptha che ripercorre gli ultimi trent’anni della sua attività, a cura di Sara De Chiara.

Il progetto espositivo riunisce una selezione di opere provenienti dal suo archivio e realizzate tra gli anni Novanta e il 2024, alcune delle quali mai esposte prima. Gli ultimi trent’anni di attività dell’artista l’hanno condotta a sperimentare su diversi supporti, carta, tela, vetro, tavola, e a dare forma a un immaginario femminile sospeso tra realtà e irrealtà, vita e aldilà. I suoi dipinti si offrono come spazi liminali in cui il corpo femminile sfuma e si confonde con il paesaggio circostante, i suoi elementi e le sue creature, fiori, animali, in atmosfere cariche di simboli e significati misteriosi.

Spiega Sara De Chiara, curatrice: «L’arte di Barcelo rende l’osservatore testimone di un mondo parallelo a quello reale, in cui domina il magico e l’arcaico, il leggendario e il rituale. Incoraggia chi osserva ad accogliere le energie viscerali e ad andare oltre la logica razionale che anima la nostra vita quotidiana. Le creature di Annette Barcelo ci mostrano lo spaccato di una cosmologia governata da altre forze e dinamiche».

Annette Barcelo / artista

Annette Barcelo è nata nel 1943 a Basilea, dove risiede e dove si è formata presso la Schule für Gestaltung (Scuola di Design). La sua pratica artistica, sviluppata nel corso di oltre cinquant’anni, spazia nelle tecniche, quali pittura, disegno e incisione, utilizzate per dare vita a opere spesso organizzate in serie. Il suo peculiare linguaggio visivo esplora le connessioni tra diverse dimensioni esistenziali, come la nascita e la morte, ma anche tra la flora e la fauna, ricorrendo a diverse mitologie. L’opera di Barcelo incarna lo sforzo di evitare la dicotomia tra reale e irreale, affermando l’esistenza di un terzo mondo, una figura che agisce troubadour che abita tutte le possibili intersezioni tra i regni del reale, tra generi e discipline, tra ciò che è vivo e ciò che non lo è. Nella sua pratica, l’artista propone una dimensione in cui i mondi danzano al ritmo di forze misteriose, creando alleanze con noi esseri umani, deboli e avidi, e donandoci forza e speranza. Tra le sue più recenti mostre personali e collettive ricordiamo: Manifesta 15, Barcellona, ES (2024); see you next tuesday, Basilea, CH (2024); Space 25, Basilea, CH (2024); Madragoa, Lisbona, PT (2023); der TANK, Basilea, CH (2023); Galerie Anne de Villepoix, Parigi, FR (2023); Kunsthaus Aarau, Aarau, CH (2023); Galerie Anne De Villepoix, Parigi, FR (2017); Galerie Mäder, Basilea, CH (2016).